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Un venezuelano e una napoletana clonano un assegno da 13mila euro

Un venezuelano e una napoletana clonano un assegno da 13mila euro

10 Marzo.- Un uomo e una donna, residenti rispettivamente nel bergamasco e nel napoletano – che hanno incassato un assegno circolare. L’assegno, dell’importo di 13mila euro, era perfettamente “clonato”, e frutto della falsa vendita di un’auto attraverso il portale di un noto sito specializzato nella compra-vendita di auto online. 

I fatti risalgono allo scorso mese di dicembre quando un giovane cittadino di nazionalità albanese, residente a Piacenza, ha contattato telefonicamente un inserzionista che aveva messo in vendita la propria autovettura (una Bmw modello 320 xdrive coupè), su un sito web specializzato. Dopo una serie di contrattazioni e scambi di informazioni tramite whatsapp, i due si accordavano sul prezzo finale di 14mila euro, e sulle modalità di pagamento.

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Il sedicente inserzionista, in cambio dell’auto, richiedeva al malcapitato 100 euro di acconto da accreditare preliminarmente su una carta poste-pay, a garanzia circa la reale volontà di acquistare l’autovettura:  13.000 euro mediante emissione di un assegno circolare da intestare ad un nominativo, nella realtà inesistente, 900 euro in contanti da riscuotere all’atto della consegna del mezzo. 

Una volta ricevuti i 100 euro di acconto, il falso venditore pretendeva dall’acquirente una foto dell’assegno circolare di 13.000 euro, per “tutelarsi”, a suo dire, dalle molteplici truffe online e per “verificare”, presso la propria banca, l’autenticità del titolo di credito. L’acquirente, aderendo a tale anomala richiesta, inviava la foto dell’assegno tramite Whatsapp sull’utenza indicatagli dal truffatore. 

Una volta ricevuta l’immagine dell’assegno circolare, il truffatore riproduceva perfettamente il titolo di credito, modificandone il nome dell’intestatario, e procedendo all’incasso. L’ignaro truffato, che intanto non vedeva concludersi l’affare a causa dei continui rinvii, decideva di rinunciare all’acquisto della Bmw e di restituire alla propria banca l’assegno circolare, che però rifiutava l’accredito dell’importo in quanto già incassato. Il falso venditore, nel frattempo, si rendeva irreperibile, non rispondendo più alle sollecitazioni telefoniche. I militari del nucleo di polizia tributaria, dopo una serie di accertamenti tecnici e documentali, sono riusciti a risalire all’ideatore della truffa, un 40enne di origini venezuelane, già noto alle forze dell’ordine per analoghi precedenti, e alla beneficiaria dell’assegno falsificato, una trentenne originaria della provincia di Napoli, che ha incassato il denaro presso un ufficio postale partenopeo.

I due sono stati denunciati a piede libero alla locale autorità giudiziaria per i reati di truffa e ricettazione. Prosegue, pertanto, l’impegno delle fiamme gialle al contrasto del sempre più diffuso fenomeno delle truffe online, che colpiscono anche il territorio piacentino. Il comando provinciale consiglia di riporre massima attenzione negli acquisti online di una certa consistenza, e di evitare di fornire propri dati sensibili o informazioni di carattere personale sia sulla rete che sui social, esortando a contattare il 117 al verificarsi di fatti anomali o per eventuali dubbi.