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Colombiano ucciso a coltellate in una discoteca

Colombiano ucciso a coltellate in una discoteca

3 Abril.- C’è un fermo nell’omicidio di Yaisy Bonilla, il 21 enne colombiano ucciso domenica mattina all’alba mentre si trovava all’esterno di una discoteca a Brescia. La squadra mobile della questura ha infatti individuato attorno alle 11 il presunto omicida, si tratta Anthony Aiello, 23 enne italiano con precedenti. 

Il ragazzo ha ammesso di aver sferrato lui l’unica coltellata all’addome nei confronti della vittima. Erano le 6 di mattina quando Bonilla in compagnia della fidanzata e di un amico stavano chiacchierando davanti alla discoteca Disco Volante in città, improvvisamente Aiello che aveva appena trascorso la serata nel locale si sarebbe avvicinato facendo degli apprezzamenti espliciti nei confronti della ragazza, una 27 enne rumena.  

 

A quel punto Bonilla ha spintonato lo sconosciuto, invitandolo ad andarsene. Tuttavia quest’ultimo è ritornato poco dopo armato e si è avventato sul rivale con un coltello, dileguandosi poco prima dell’arrivo dei soccorsi. Decisive le immagini della videosorveglianza che avrebbero ripreso tutto, così come le testimonianze degli amici che hanno portato gli inquirenti alla cattura del presunto omicida. Vittima e aggressore non si conoscevano. Futili i motivi che hanno portato Aiello a compiere un gesto di tale follia. Il 23 enne, reo confesso ha trascorso la notte piantonato in ospedale a causa di una ferita al naso, causata dal pugno ricevuto da Bonilla. Interrogato, è stato trasferito in tarda mattinata nel carcere di Brescia. 

CHI E’ LA VITTIMA

Yaisi Bonilla era nato il 31 luglio 1996 in Colombia. Poi si era trasferito in Italia. Prima a Castel Mella e quindi in città, in via Corsica, dove pare vivesse con la fidanzata. Il giovane  – con un passato turbolento alle spalle – aveva trascorso una parte della sua vita in una comunità di Quinzano per questioni familiari. Proprio in quel periodo si era avvicinanto al mondo del Rugby, a Cremona, con il noto allenatore bresciano Donato Daldoss. Una giovane promessa che però non aveva mai voluto provare a fare il salto verso il professionismo.